/*
 * Copyright (c) 2026 Notamy Ltd. All rights reserved.
 *
 * This file is part of Watchfloor, proprietary software of Notamy Ltd.
 * Unauthorised copying, modification, distribution, public display, reverse
 * engineering, or use of this file, in whole or in part, via any medium, is
 * strictly prohibited. No licence is granted except by written agreement.
 * See the LICENSE file at the root of this repository.
 */
/* LA SCALA TIPOGRAFICA — UNA SORGENTE (22 ago 2026).
   Prima viveva inline nel :root del floor, e il globo — l'altra metà della stessa vista —
   parlava in px fissi (89 dichiarazioni, 8.5→25px): a viewport grande il floor cresceva e il
   globo no. Copiare i clamp dentro globe-gee sarebbe stata la terza copia della regola che
   diverge in silenzio: la scala è QUESTA, chi la parla la linka. */
:root{
  --t-micro:clamp(9px,.62vw,11px); --t-mini:clamp(10px,.72vw,12.5px);
  --t-base:clamp(11.5px,.84vw,14px); --t-body:clamp(13px,.96vw,16px);
  --t-lead:clamp(16px,1.22vw,21px); --t-display:clamp(24px,2.1vw,34px);
  /* 2 set 2026 — tre gradini in piu' per lo scaffale (coverage, products, pricing, studio,
     enterprise, methodology): quelle pagine parlavano in 219 px fissi da 8.5 a 46, con la prosa a
     15-16 e i titoli a 20-24 e 38-46 — misure che i sei gradini del floor non coprono. Si
     aggiungono i gradini, non le copie: `text` per la prosa, `title` per i titoli di sezione,
     `hero` per il titolo di pagina. A 1440: 15.6 · 21.6 · 41.8. */
  --t-text:clamp(14px,1.08vw,17px); --t-title:clamp(19px,1.5vw,25px); --t-hero:clamp(30px,2.9vw,48px);
}
/* IL PAVIMENTO DEL TELEFONO (2 set 2026). Sotto i 600px ogni clamp qui sopra e' al suo minimo —
   9, 10, 11.5, 13 px — che sono taglie da schermo grande a mezzo metro, non da pollice a 30 cm.
   Simone: «visualizzabile anche su schermi cellulari». Qui la scala non si spegne: cambia
   pendenza, e continua a respirare dentro l'intervallo (misurato a 390: 10.9 · 11.7 · 12.9 ·
   14.4 · 15.6 · 17.5 · 20.7 · 25.7 · 31.2). Sopra i 600 riprende la scala di sopra. */
@media (max-width:600px){
  :root{
    --t-micro:clamp(10.5px,2.8vw,12px); --t-mini:clamp(11.5px,3vw,13px);
    --t-base:clamp(12.5px,3.3vw,14px); --t-body:clamp(14px,3.7vw,16px);
    --t-text:clamp(15px,4vw,17px); --t-lead:clamp(17px,4.5vw,20px); --t-title:clamp(20px,5.3vw,24px);
    --t-display:clamp(25px,6.6vw,32px); --t-hero:clamp(30px,8vw,40px);
  }
}

/* ── IL DITO — bersagli toccabili (2 set 2026) ─────────────────────────────────
   Misurato sul servito a 390px con touch: `input` a **24px** sul modulo enterprise (cioè sul
   canale che raccoglie i lead), `.cadbtn` a 33, `.btn` a 34-40, `select` a 39. Le linee guida
   chiedono 44: sotto, il dito sbaglia bersaglio e la colpa sembra dell'utente.

   🔑 NON si tocca il resto. La stessa misura contava 40 `a` nudi a 15px: sono **link dentro la
   prosa**, e la regola dei 44px vale per i CONTROLLI, non per una parola in mezzo a una frase —
   allargarli sfascerebbe i paragrafi per rispettare un numero. Un elenco di bersagli veri, non
   di elementi cliccabili.

   🔑 Perché qui e non in un foglio nuovo: questo e' l'UNICO foglio condiviso, e tutte e nove le
   pagine lo linkano gia'. Un secondo file sarebbe una seconda cosa da ricordarsi di collegare —
   cioe' un modo nuovo di divergere. Il file non e' piu' solo la scala: e' la base condivisa.

   `pointer: coarse` e non una larghezza: un desktop con la finestra stretta non ha un dito. */
@media (pointer: coarse) {
  .btn, a.btn, button.btn, .cadbtn, .exbtn, .btool,
  select, textarea, input:not([type="hidden"]):not([type="checkbox"]):not([type="radio"]) {
    min-height: 44px;
  }
}
